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Buon anno, sì, ok, ma…

… ma fino a quando???

Bisogna sapere che Italia e Francia sono totalmente sfasate in termini di auguri: in Italia la prendiamo abbastanza male se questi arrivano in ritardo, mentre i francesi al contrario detestano riceverli in anticipo!

Quindi ogni anno i miei social network lato italiano si riempiono di messaggi di buon anno il 31 dicembre, mentre dal lato francese cominciano ad arrivare soltanto a partire dal 1° gennaio e, cosa ancora più allucinante, continuano per tutto il mese, quando noi stiamo già pensando a dove fare il pic nic di Pasquetta per dire…

Sui posti di lavoro il mese di gennaio è consacrato agli eventi detti dei “voeux”: galette des rois e cidre la fanno da padroni, una bella botta di calorie dopo le feste di fine d’anno infatti è proprio quello che ci vuole, no?

Se hai una vita sociale attiva puoi ritrovarti a partecipare anche a una decina di “galettes des rois” nel corso del mese: lavoro, scuola, amici, associazioni, vicini, ognuno deve organizzare la sua.

Ma che cos’è di preciso la Galette des rois? Si tratta di una torta a base di pasta sfoglia, dunque molto burrosa, riempita di una crema densa alle mandorle.
Buonissima, ma grassissima.
Tradizionalmente era il dolce dell’Epifania, che celebra l’arrivo dei re Magi. Qui la Befana non esiste.
Oggi la Galette si consuma durante tutto il mese di gennaio. All’interno della torta è nascosta una “fava”, che è poi un piccolo oggetto in ceramica e che decide chi è il Re o la Regina del giorno. Questo re/regina sarà incoronato con la coroncina d’oro di carta che trovate nella confezione di ogni Galette.

Comunque, tornando al soggetto di questo articolo: al mio arrivo in Francia ho scoperto con grande sorpresa che gli auguri in anticipo sono considerati sconvenienti e che il 31 dicembre puoi al massimo mandare un messaggio di “Buon Veglione”, ma che per il buon anno bisogna aspettare la mezzanotte.
Anche in questa occasione mi sono procurata la mia bella figuraccia da immigrata sprovveduta…

Lavoravo come vice-direttrice in un albergo (sì, lo stesso dove mi ero già fatta conoscere come l’italiana arrogante che non saluta) e per rifarmi una reputazione avevo deciso di mandare un messaggio di buon anno a tutti i colleghi, solo che da buon’italiana lo feci come da noi, al 31 dicembre… 40 messaggi mandati al momento inopportuno… per la mia integrazione culturale toccava ancora aspettare, lasciamo stare poi la reputazione in albergo, compromessa più che mai!